politica
Lodo Alfano no, “Lodo” per tutti si
10 ott

Prendo spunto da un altricolo di oggi de "Il Fatto Quotidiano" a cura di Wanda Marra.
La giornalista scrive, che dopo la "bocciatura" del Lodo Alfano, lo stesso Ministro sta pensando all’immunità parlamentare, quall’immunità abolita nel 1993 con un voto praticamente unanume. Prendo dall’ottimo articolo alcune dichiarazioni:
Alfano (Pdl): “Confermo che l’immunità parlamentare del ‘93 non è nel programma del governo votato dagli elettori ma è materia che meriterebbe un serio approfondimento con l’opposizione, dopo il congresso del Pd” (intervista al Corriere della Sera)
Alessandro Camppi (direttore scientifico della fondazione Farefuturo, vicinissima a Fini): “Invece di vivere di espedienti, inventare leggi e leggine, suggerisco di ripristinare l’articolo 68 della Costituzione, modificato nel ‘93 sull’onda di Mani Pulite. Nessuno potrà dire che non è costituzionale”
Follini (Pd): “È un argomento su cui si può aprire, io credo, un confronto parlamentare nel solco della Costituzione"
Finocchiaro (Pd): "Con questa maggioranza possiamo avere in anticipo la certezza che l’autorizzazione a procedere non verrebbe usata per tutelare la libertà di esercizio della funzione parlamentare ma al contrario per rendere dispari i cittadini di fronte alla legge"
Donadi (IDV): “Qual è la posizione del Pd sulla reintroduzione dell’immunità parlamentare? Quella contraria di Anna Finocchiaro o quella favorevole di Marco Follini?”
Franceschini (Pd, da Twitter): "Bocciato il lodo Alfano parte la proposta del ritorno all’immunita per i parlamentari. Per la risposta basta lo spazio di un tweet: NO, MAI"
Nobel per la Pace: Obama come Arafat, Madre Teresa di Calcutta e i Medici senza Frontiere
9 ott
Il titolo racconta una verità e una menzogna, la verità è che i 4 che ho citato hanno vinto tutti il Nobel per la pace; la menzogna è equiparare quello che hanno fatto i quattro.
Certo tutti hanno combattuto per la pace, qualcuno curando malati, qualcuno accudendo poveri, poi c’è chi invece ha difeso la pace bombardando il Pakistan, e chi ha difeso la pace ammazzando dei diplomatici…
Tutti hanno dato qualcosa per la libertà, e come mi capita spesso di leggere in giro per la rete, chi lotta per la libertà "può anche ammazzare". Ogni tanto non credo alle mie orecchie, "può anche ammazzare", certo ma qualcuno si e qualcuno no, qualcuno fa "bene" altri fanno male, non voglio far nomi, ma provate a pensare al vecchio presidente degli Stati Uniti, provate a pensare se dopo i primi 9 mesi, circa, avesse vinto il Nobel per la pace, bombardando in continuazione un altro stato; provate a pensare quanti "buonisti" si sarebbero messi sul pulpito e avrebbero gridato allo scandalo.
Oggi invece la massima lamentela che riesco a sentire è: "cavoli ma è un pò presto" " va beh mi sembra affrettata come onorificenza"; ma pochissimi, che dicano: "ma come si fa a dare un Nobel per la pace, al presidente di quello stato che sta bombardando il Pakistan in continuazione????".
Forse ho capito questo buonismo, dipende tutto dalla libertà… quella degli altri…
P.s. Obama mi piace, mi sembra un uomo che ha carattere e che ha le caratteristiche per diventare un ottimo presidente, infatti la critica non è verso Lui, ma verso a chi assegna quel premio, che forse ha perso di fascino.
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