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L’altro giorno parlavo su questo Blog dei nativi digitali, e sull’importanza di trovare soluzioni tecnologiche per stimolare gli studenti, così da parlare il loro linguaggio.

Il video qui sopra,  rubrica Rai del Tg2 Costume e società, evidenzia come sia possibile portare un pc per tutti i bambini, e quanto sia importante farlo. Nel servizio viene illustrato il progetto “Pc nello Zainetto”.

Se volete approfondire l’argomento potete leggere il Blog “un Pc per ogni studente”, ospitato dal giornale “La Stampa”, o leggere la pagina web del progetto stesso.

Il progetto “un computer per ogni studente” ideato dal Gruppo Consiliare Regionale “Insieme per Bresso”  prevede l’introduzione nell’anno scolastico 2008-2009 di computer ultraportatili a basso costo nella didattica consegnando ad ogni allievo una macchina e fornendo al docente unità didattiche subito utilizzabili. La sperimentazione, che verrà svolta su più classi di scuola primaria, consentirà all’allievo di portare il PC sia a scuola che a casa come un normale libro o quaderno. L’obiettivo di usare un computer, al pari di un quaderno e non come strumento accessorio, è certamente ambizioso e non è mai stato realmente sperimentato prima, e si sposa con la certezza che vada superato il modello “laboratorio di informatica” e quello del “libro di testo”, retaggio di una scuola solo innovativa in superficie, ma ancora in realtà ancorata a modelli e culture che devono essere superate. Per facilitare il pronto utilizzo dei JumPC in classe i computer saranno consegnati con una dotazione software appositamente studiata per questo impiego, unita a delle schede preparate dal gruppo di lavoro. Completano la dotazione dei computer una preziosissima whitelist di ben 800 siti adatti ai bambini e una selezione di 70 attività da svolgere sul web.


Consiglio anche la lettura delll’intervista di Negroponte (che ha dato il via all’idea di sconfiggere il digital divide nel mondo)

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